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A gennaio,il giorno di Sant'Antonio
Alcuni giorni prima della ricorrenza, si raccoglie la legna per formare la catasta da bruciare alla vigilia della festa; in alcuni centri, si inizia addirittura il sabato precedente.

Dopo la benedizione del sacerdote il fuoco divampa crepitando tra rami e ciocchi rinsecchiti.

La notte si illumina, lo scintillo sale alto verso il cielo bruno e sembra confondersi con le stelle: si balla, si canta, si beve il miglior vino e si mangiano i dolci preparati per la ricorrenza: su pan'e saba, pabassinos o pabassinas , su pane de Sant'Antoni (cos chiamato a Mamoiada) e sos pistiddos (a Oliena, a Sarule e in numerose comunit dell'interno), su pane nieddu (a Orosei).

In molti paesi, quando il fuoco si consuma e la legna arsa comincia ad intiepidirsi, si prendono con le mani i tizzoni neri di fuliggine e vi potr capitare che qualcuno vi accarezzi il viso con quelle stesse mani.
Prendetela simpaticamente un segno di buonaugurio.
In altri paesi, soprattutto dove si accende un fuoco per lo scioglimento di un voto o per ottenere una grazia desiderata, si conservano i tizzoni, come cimeli ai quali si attribuisce la facolt di allontanare la mala sorte.

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1860 W: 124 N: 3543] (20341)
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